Elogio allo Sport ai tempi del Covid-19 

24.03.2020

A cura della Dott.ssa Marta Rizzo

Questo è il tempo di essere rigorosi, rispettare e far rispettare le regole. Questo è il tempo di rimanere a casa.

Il momento che stiamo vivendo è drammatico e pensare adesso allo sport sembra quasi offensivo nei confronti di un paese che soffre, delle persone ammalate e di quelle che vedono morire i loro cari.

Ma lo sport è anche un modo per aggrapparsi alla vita e alla vitalità che è dentro di noi, lo sport è speranza, è ottimismo, è forza, è volontà, è credere in sé stessi, è non mollare mai. Lo Sport è rispetto per gli altri. Lo Sport è rispettare le regole. Mai come in questo momento abbiamo avuto bisogno dei valori che lo sport ci insegna. Mai come in questo momento abbiamo avuto bisogno dello Sport.

In questi giorni si è accesa una crescente polemica contro chi, pur seguendo la regola dello stare a casa, dedica una piccolissima parte della giornata a fare un po' di sport, per lo più la corsa, essendo le attività di altro genere (giustamente) vietate. Nelle ultime ore i runners sono sempre più indicati come coloro che non rispettano le regole, mancanti di senso civico, addirittura criminali.

Personalmente non sopporto di sentir dire che gli italiani si sono scoperti improvvisamente tutti sportivi per avere una scusa per uscire di casa

L'Italia è un popolo di sportivi, per fortuna. E non mi riferisco certo ai tifosi del calcio ma alle migliaia di persone che praticano sport ogni giorno, chi solo per stare bene e mantenersi in forma, chi per mettersi in gioco, chi per superare i propri limiti, chi per vincere le proprie paure, chi per vincere la solitudine, chi per sconfiggere una malattia, chi per ritrovare forza dopo un evento negativo, chi per non prendere ansiolitici, chi perché glielo ha ordinato il medico per migliorare il proprio stato di salute, per ridurre il proprio rischio cardiovascolare.

L'italia è un popolo di runners....e non lo sapevamo??

Maratona di Roma 2019: 10.000 runner da 88 nazioni al via, oltre 7.000 gli italiani.

Milano, 27 marzo 2019 - La Generali Milano Marathon scalda i motori. L'atto numero 19 della maratona è stato presentato a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano: la corsa, in programma domenica 7 aprile (partenza e arrivo a Porta Venezia, via alle ore 9.00), è destinata a superare il record di partecipanti visto che gli iscritti sono già oltre 7.000 (gli iscritti nel 2018 sono stati 6.931. Napoli nella top list delle maratone mondiali

I numeri della Maratona di Napoli L'ultima edizione della Napoli City Half Marathon ha visto al traguardo 7.431 podisti, 14.996 accompagnatori o familiari e 22.427 visitatori all'expo correlata e ha portato in città oltre 2,6 milioni di euro. Numeri in crescita rispetto al 2018, che gli organizzatori puntano ad aumentare."
Quello dei runners è un popolo immenso fatto di persone diversissime tra loro eppure anche molto simili. E noi medici dello sport li conosciamo meglio di chiunque altro. Chiedi a 100 runners "perché stai correndo?": avrai 100 risposte diverse, a volte imprevedibili, a volte financo commoventi.

Non posso credere che queste migliaia di persone oggi siano viste solo come "disobbidienti e irresponsabili" e addirittura "criminali".

Siamo sicuri che vietare alle persone di uscire per andare a correre sia una misura utile da attuare? Non sono forse più pericolose le lunghissime file davanti ai supermercati e alle farmacie che un runner solitario?

Forse i primi giorni dell'emergenza le persone tendevano ad andare a correre in gruppo ma certamente man mano che la situazione paese peggiorava i gruppi di runners si sono disgregati e la stragrande maggioranza di loro ha seguito il decreto che consentiva lo sport all'aria aperta mantenendo le distanze di sicurezza.

Possiamo chiedere loro di più. Possiamo imporre regole di comportamento.

I runners sono abituati al sacrificio. Si svegliano prima dell'alba, in qualunque stagione, con qualunque tempo per allenarsi prima di accompagnare i figli a scuola, prima di cominciare la giornata lavorativa e diventare medici, avvocati, banchieri, operai, professori, negozianti.....

I runners sono abituati a seguire regole rigide, rigorose tabelle di allenamento, altrettanto rigorosi piani alimentari per raggiungere un obbiettivo, sia questo correre i 10 km o un ultramaratona.

E allora, invece di dire ai runners di fermarsi, etichettandoli come untori e criminali, perché non dare loro delle regole ferree sapendo a priori che le rispetteranno con la massima disciplina come è insito nel loro essere?

Chiediamo ad esempio ai runners di uscire la mattina all'alba (tra le 5.30 e le 6.30, quando ancora la maggior parte delle persone, anche quelle che devono andare a fare la spesa o portare a spasso il cane, sono a casa), rigorosamente da soli, rimanendo sulle strade del proprio quartiere, limitando l'allenamento a 30-45 min al giorno, mantenendo le distanze di sicurezza con eventuali altri runners incontrati (ad esempio cambiando marciapiede), e fare subito ritorno a casa senza fermarsi a bere alle fontanelle o a fare streching. Chiediamo a chi ha un tapis roulant a casa di limitare le uscite a 1-2 volte a settimana e di privilegiare l'allenamento domestico.

Ma soprattutto chiediamo a tutti di non mollare, di mantenersi vivi e vitali, di non farsi sopraffare dalla paura e dall'ansia che è inevitabile in questo momento. Chiediamo a tutti di farlo rispettando le regole e stiamo certi che saremo ascoltati.